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No vax over 50 sospesi da lavoro e stipendio, l’ULF scrive al Parlamento

venerdì 4 Marzo - 2022 | di Redazione | Previdenza

La sospensione dal lavoro e dallo stipendio per gli over 50 non vaccinati è stata disposta sulla base di dati epidemiologici relativi al periodo che va dal 5 novembre al 12 dicembre 2021, in piena ondata di covid.

E’ su questi presupposti che l’Unione per le libertà fondamentali di Messina e di altre 25 città sta presentando presso le sedi dei partiti politici ed in Commissione per la tutela e la promozione dei diritti al Senato una richiesta urgente per modificare il decreto legge 1/2022.

Il gruppo di legali e cittadini riuniti nell’ULF evidenziano come la sospensione dal lavoro e dalla retribuzione per gli over 50 non vaccinati, basata su dati non più attuali, incide sulla dignità della persona umana, diritto fondamentale inviolabile non suscettibile di bilanciamento alcuno con altri interessi.

Gli alimenti, i mezzi di sussistenza e sopravvivenza- si legge nel documento- sono riconosciuti dal nostro ordinamento finanche al più terribile criminale, ma -con il provvedimento in oggetto- sono negati al cittadino non vaccinato sospeso dal lavoro.

I Tribunali Amministrativi Regionali, in più occasioni, hanno sospeso i provvedimenti di sospensione dello stipendio per i non vaccinati e ritenuto assistite dal fumus le questioni di costituzionalità prospettate, in quanto “la privazione della retribuzione e quindi della fonte di sostegno delle esigenze fondamentali di vita rappresenta un pregiudizio grave ed irreparabile”.

La Corte Costituzionale e la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo, impongono che misure di sanità pubblica che incidono sui diritti fondamentali siano adottate secondo i criteri di proporzionalità ed adeguatezza, in base ad una situazione sanitaria ed epidemiologica attuale. Il provvedimento in esame al Senato  si basa su dati sanitari ed epidemiologici relativi al periodo 05.11.2021 – 12.12.2021.

L’Ulf si rivolge quindi al Parlamento affinchè modifichi il decreto legge in fase di approvazione restituendo ai cittadini non vaccinati lavoro e stipendio anche alla luce dell’attuale crisi internazionale che comporterà un aggravio della situazione energetica e dunque economica.

“Contestualmente, a Roma l’ULF chiederà ai Capigruppo delle Commissioni Affari Costituzionali ed Igiene e Sanità un confronto sui diritti fondamentali.L’ULF ha chiesto alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei Diritti Umani del Senato di intervenire urgentemente per chiedere informazioni e chiarimenti ai rappresentanti del Governo in merito all’attuale situazione sanitaria ed epidemiologica, quale presupposto legittimante delle restrizioni, a tutela dei diritti umani, e al Ministro del Lavoro, di disporre che dalle Amministrazioni e dagli Enti sottoposti al loro controllo, siano forniti elementi di carattere amministrativo sul riconoscimento dei mezzi di sussistenza ai lavoratori non vaccinati sospesi dal lavoro e dalla retribuzione, a tutela della dignità della persona umana”.

Di Rosaria Brancato
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